Mesh e piqué: maglie in poliestere traspiranti
Il poliestere non assorbe umidità; in mesh e piqué la freschezza viene dalla STRUTTURA, non dalla fibra. L’architettura dei pori si legge insieme alla grammatura: micro mesh traspirante 70–130 g/m², mesh sport 100–170 g/m², mesh occhio di pernice 120–200 g/m², piqué 100–370 g/m². La vera credenziale della struttura è la permeabilità all’aria, misurata secondo ISO 9237.
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Mesh e piqué sono due strutture di performance fondamentali in cui il filato di poliestere viene lavorato a maglia in tessuti aperti e porosi. Entrambe creano in superficie intercapedini d’aria intenzionali per migliorare la traspirabilità e la gestione del sudore: per questo sono capisaldi dell’abbigliamento sportivo, come maglie da gioco, t-shirt da allenamento e fodere.
La struttura del piqué
Il piqué è costruito da una combinazione di maglie diritte e maglie di carico (tuck) che fa emergere sul diritto piccole texture a nido d’ape. Questo lieve rilievo impedisce al tessuto di aderire piatto alla pelle, lasciando un sottile strato d’aria tra corpo e tessuto, a vantaggio sia del comfort tattile sia della circolazione dell’aria. La classica polo deve la sua texture caratteristica proprio al piqué.
La struttura del mesh
Il mesh è una struttura aperta e forata, ottenuta da movimenti intenzionali di salto (miss) e di trasferimento nella maglia. La dimensione del foro può essere regolata, da reti micro-porose fini a occhielli visibilmente grandi: più il foro è aperto, maggiore è il passaggio d’aria e più leggero è il tessuto. I pannelli posteriori delle maglie da gioco, le zone di ventilazione sotto le ascelle e le fodere interne sono applicazioni tipiche.
Perché il poliestere?
Il poliestere a filamento testurizzato (DTY), con la sua bassa ripresa di umidità e i suoi canali capillari, distribuisce il sudore sulla superficie favorendo un’asciugatura rapida. Le intercapedini d’aria nel mesh e nel piqué accelerano ulteriormente quell’asciugatura: l’umidità non viene trattenuta in superficie, ma evapora e si allontana. L’elevata tenacità del poliestere consente alle strutture aperte di mantenere la propria resistenza allo strappo anche in corrispondenza dei bordi dei fori.
Considerazioni di progettazione
- Maggiore apertura / fori più grandi = maggiore passaggio d’aria ma minore coprenza e resistenza.
- Il piqué è meno aperto del mesh: privilegia comfort e aspetto testurizzato, pur mantenendo la coprenza.
- Le strutture aperte sono dimensionalmente più vivaci; il termofissaggio e una corretta scelta della grammatura sono fondamentali per la stabilità.
- Le prestazioni aumentano sensibilmente in abbinamento a un finissaggio con effetto wicking.
- I design a pannelli misti (schiena in mesh + corpo coprente) concentrano la ventilazione dove serve.
Impieghi finali tipici
- Maglie da gioco e kit da allenamento (pannelli posteriori / laterali)
- Polo e t-shirt da performance (corpo in piqué)
- Fodere per calzature e borse
- Fodere per intimo e per capispalla ventilati
Domande frequenti
Piqué e mesh sono la stessa cosa?
No. Il piqué è una superficie in rilievo ottenuta combinando aghi a maglia e a carico, ma NON è forato: mantiene la coprenza. Il mesh presenta invece aperture reali create da movimenti voluti di salto e trasferimento nella maglia. Entrambi servono lo stesso obiettivo — gestione dell’umidità e freschezza — ma differiscono per coprenza e idoneità all’uso esterno.
In quale fascia di grammatura si colloca ciascuna struttura?
Mesh traspirante 70–130 g/m², rete sportiva 100–170, mesh occhio di pernice 120–200 e piqué 100–370 g/m². Poiché la freschezza nasce dalla STRUTTURA e non dalla fibra, l’architettura dei pori va letta insieme alla grammatura; due tessuti non si confrontano solo in base alla dimensione del foro. La vera dichiarazione della struttura è la permeabilità all’aria, misurata secondo ISO 9237.